sabato 22 agosto 2026

27 agosto 2026 - Le iniziative di Borghi d’Europa, in collaborazione con la Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini – Il Museo del Vino dell’Agriturismo La Tosa e il Museo dell’Uomo di Susegana (TV)

 


Renzo Lupatin, giornalista e presidente di Borghi d'Europa, ha avviato una collaborazione informativa con la Strada dei vini e dei sapori piacentini e con la Strada del Po e dei sapori della Bassa Piacentina . L'iniziativa prevede il collegamento tematico fra diversi Territori europei, al fine di far conoscere e valorizzare il Patrimonio del Belpaese e si svolge nel quadro del progetto

L’Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico ionica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale, in occasione della Presidenza di turno italiana alla IAI).


L’Agriturismo La Tosa e il Museo del Vino




“ Dedicarci a un museo del vino, uno degli unici due su questo tema in tutta l’Emilia-Romagna, per noi significa soddisfare una grande passione, conservare il ricordo di un mondo scomparso e diffonderne la conoscenza, attingere dal passato informazioni, esperienze e intuizioni utili per comprendere e vivere meglio il presente. Proprio per onorare il senso del passato, l’abbiamo intitolato alla memoria di nostro padre, Fernando Pizzamiglio.


Nel 1988 abbiamo iniziato la raccolta degli oggetti, oggi più di quattrocento, di cui alcuni molto rari, quasi tutti utilizzati in Emilia e risalenti ad un periodo compreso tra l’inizio dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Nel 2015 abbiamo inaugurato l’attuale allestimento, il punto di forza del nostro museo: interattivo e divulgativo, vivace, originale e caldo, curato dall’architetto Massimo Simini, che ha fatto dell’allestimento di musei e mostre la sua specializzazione e del tocco teatrale e giocoso la sua cifra stilistica.


Cinque sezioni introdotte da un testo descrittivo raccontano le varie fasi della nascita del vino, dall’impianto del vigneto all’imbottigliamento e al consumo; didascalie specifiche, disegni e tavole descrittive, tre fotoframe, antichi documenti, grida e stampe conducono lungo questo viaggio attraverso il vino com’era concepito nella seconda metà dell’Ottocento e ai principi del Novecento. Il tutto arricchito da una sezione dedicata ai bambini dal tono molto scherzoso sparsa in tutto il museo, da un sottofondo musicale costituito da canti popolari sul vino curato dal gruppo di musica popolare antica Enerbia e da videointerviste su vari temi vitivinicoli.


Il museo è visitabile dal lunedì al venerdi dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 18, sabato e domenica dalle 9.30 alle 12 e dalle 15.30 alle 18. Le visite guidate si effettuano solo su prenotazione.


Il collegamento con il Museo dell’Uomo di Susegana (TV) è stato naturale : due collezioni private, legate dalla passione per le culture locali.



L'esposizione, che vanta più di 7.000 oggetti e copre un arco di tempo che va dall'età del Neolitico al XIX sec è stata suddivisa in due principali sezioni concettualmente e fisicamente separate La prima, dedicata alla VITA CONTADINA E RURALE è stata aperta nel 1972 in una casa colonica tradizionale posta in ridente località collinare. Si possono qui rivisitare spazi essenziali quali la cucina, la camera da letto, il secchiaio e via via le varie sezioni dedicate ai lavori agricoli: Dall'aratura alla raccolta, dalla lavorazione dei prodotti alla loro utilizzazione. La seconda sezione invece è stata collocata nel 1991 in un nuovo edificio di tre piani adiacente al primo nucleo del Museo. ed è dedicata ai MESTIERI ARTIGIANALI quali il barbiere, il sacrestano, il calzolaio, lo spazzacamino, l' arrotino e molti altri. Ha per tema la costruzione di attrezzi da lavoro in uso un tempo ed i giochi del passato.

sabato 1 agosto 2026

Eurosostenibilità - Laura Panizutti interviene alle giornate di apertura nel coneglianese, in occasione del turno di Presidenza italiana alla IAI


Trieste era stata scelta per l’organizzazione di ESOF 2020, la più rilevante manifestazione europea focalizzata sul dibattito tra scienza, tecnologia, società e politica.

La manifestazione si era svolta a Trieste dal 2 al 6 settembre 2020 . La candidatura era stata proposta dalla Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze.

ESOF (EuroScience Open Forum) è un marchio di EuroScience, Your Voice on Research in Europe, Associazione non-profit tra ricercatori. L’ESOF si tiene ogni 2 anni.


La rete internazionale Borghi d'Europa, nel quadro del progetto L'Europa delle scienze e della cultura, patrocinato da ESOF2020 e dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), aveva proposto un percorso informativo sui temi della sostenibilità, denominato EUROSOSTENIBILITA'.


I Paesi inclusi nel progetto erano e sono: Italia, Croazia, Slovenia, Austria, Svizzera, Montenegro, Albania, Bosnia Erzegovina, Grecia, Serbia e San Marino.

Le Regioni italiane : Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Campania, Marche, Abruzzo, Puglia, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Con Ufficio Stampa a Milano.



Laura Panizutti ( Consulente Finanziario e Patrimoniale) ha sempre partecipato 

quale Partner d'informazione ai progetti di Borghi d'Europa.

In occasione del turno di Presidenza italiana alla IAI, Laura Panizutti interverrà il 1°

settembre all'apertura delle giornate di informazione de 'Il Cammino delle identità',

Storia,Cultura e Scoperte nei Percorsi Internazionalidi Borghi d’Europa.

Il primo incontro si terrà presso l'Azienda agricola Cecchetto a Tezze di Vazzola, per fare il punto

sui progetti e le iniziative del Percorso Internazionale Eurosostenibilità.


Percorso Internazionale EUROSOSTENIBILITA' – La tappa multimediale all'Azienda Agricola Giorgio Cecchetto a Vazzola



Sono trascorsi ormai quattro anni da quando Borghi d'Europa, grazie al Patrocinio di ESOF2020,Trieste Capitale europea della scienza, organizzò al Porto Vecchio di Trieste un incontro di informazione sui temi della sostenibilità. Da quel primo approccio è nato il progetto Eurosostenibilità, coordinato da Gianluigi Pagano, giornalista e scrittore di Bologna, direttore della rivista ND (Natura Docet) di Milano. Si è così snodato un itinerario di conoscenza, volto a scoprire la sostenibilità nelle diverse filiere produttive.


Lo scopo è quello di realizzare una imponente campagna che si concretizza nella pubblicazione di oltre 1000 servizi informativi e nella realizzazione di almeno 20 trasmissioni multimediali,grazie alla rete del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica).




l gruppo di lavoro di Eurosostenibilità ha tenuto il proprio incontro multimediale presso l'Azienda Agricola Cecchetto, a Tezze di Piave (Vazzola).


"L’attaccamento al territorio e il suo profondo rispetto, così come la tutela della biodiversità, sono i valori che oggi guidano il nostro operato – conferma Sara Cecchetto, Responsabile della sostenibilità per la Cantina nella rivista Imbottigliamento –. In qualità di azienda agricola, siamo tra i primi custodi dell’ambiente, dal momento che, quotidianamente, ne curiamo le risorse. Raccontiamo i vini parlando dell’areale dai quali provengono e dei paesaggi in cui coltiviamo i vigneti, testimoniando il Made in Italy anche attraverso storie e tradizioni locali. È nostro dovere, quindi, adottare sistemi di produzione più responsabili, ma, soprattutto, più sostenibili, per poter proteggere e valorizzare il capitale naturale». Questo percorso di consapevolezza ha inizio, per i Cecchetto, nel 2017, quando, per rispondere alla domanda “quanto ambiente viene danneggiato per produrre i vini aziendali?”, la Cantina inizia a misurare le sue performance ambientali attraverso la Certificazione del Ministero della Transizione ecologica VIVA – La sostenibilità nella vitivinicoltura in Italia; lo stesso anno Cecchetto ottiene la certificazione SQNPI – Sistema di qualità nazionale produzione integrata, rilasciata dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, garante di un sistema agricolo di produzione basato su metodi agronomici e di difesa naturali, attenti alla preservazione della biodiversità locale. «Da cinque anni a questa parte – specifica Sara – in vigneto impieghiamo materiali ecocompatibili e biodegradabili – un esempio su tutti è il filo per legare i tralci delle viti – e, per favorire la fertilità e la molteplicità microbiologica del terreno, utilizziamo concimi organo-minerali. Grazie al percorso intrapreso con la certificazione VIVA, ogni due anni valutiamo le nostre prestazioni di sostenibilità e sviluppiamo piani di miglioramento basandoci sui quattro indicatori aria, acqua, territorio e vigneto». Se il primo indicatore, la cosiddetta carbon footprint, esprime il totale delle emissioni di gas serra associate direttamente e indirettamente alla produzione di una bottiglia di vino da 0,75 l, il secondo, la water footprint, calcola il consumo di acqua dolce impiegata per l’irrigazione e per gli usi di cantina; l’indicatore “territorio” analizza le conseguenze delle attività aziendali sia in termini paesaggistici che socio-economici, mentre l’ultimo, “vigneto”, valuta le pratiche di gestione agronomica."



All'incontro ha partecipato anche Laura Panizutti,Consulente Finanziario e Patrimoniale di Conegliano, per i temi della finanza etica e sostenibile e partner d'informazione di Borghi d'Europa per le iniziaive di valorizzazione delle comunità locali.


Il florovivaismo è un importante settore dell’agricoltura italiana che include il segmento dei fiori e fronde recise, delle piante in vaso da interno ed esterno e di quelle utilizzate per gli spazi a verde. Abbraccia quindi attività di produzione di prodotti vegetali ornamentali e di materiale di propagazione non solo ornamentale, ma anche orticolo, frutticolo e boschivo.

Partner d'informazione di Borghi d'Europa Federico Furlan della Florcoltura Furlan di San Polo di Piave, che si occupa della sostenibilità della filiera.

Un altro interessante intervento è stato realizzato da Michele Carisi, della Microtorrefazione Caffettin di Candelù (Maserada sul Piave).

"Questa storia potrebbe iniziare così “c’erano una volta un piccolo uomo, passione e tanti chicchi di caffè”, semplicemente. Mi chiamo Michele e sono un microtorrefattore.

Nel 2014 mi sono avvicinato al caffè, una bevanda che mi ha sempre affascinato, ma che mi ha letteralmente rapito, grazie alla “Third Wave”, un movimento culturale che innalza il caffè a esperienza sensoriale e lo promuove come prodotto artigianale di alta qualità.

Non credo di essere formato al 100% vista la complessità di questa materia, ma informato sicuramente su tutti i processi di lavorazione di questa favolosa pianta, dalla sua coltivazione, lavorazione e selezione, alla tostatura artigianale, che curo personalmente nel mio laboratorio di Candelù, fino alla preparazione in tazza per esprimere al meglio le caratteristiche del caffè sia Espresso che, perché no, a filtro.Tutto ciò senza tralasciare un concetto a me molto caro: la sostenibilità. Mi impegno e ci tengo a ricercare dei produttori di caffè verde che rispettano i principi del mercato equosolidali.

Vi aspetto per quattro chiacchiere davanti ad un caffè a Caffettin microtorrefazione, così:

semplicemente."