martedì 5 marzo 2019

Milano : sulle tracce di Sant’Agostino - La campagna stavoltavoto.eu




Per Sant’Agostino l’incontro con Milano è decisivo. Nella città, allora capitale dell’Impero Romano d'Occidente, trova un’intensa vita sociale e culturale, una fervente comunità di cristiani e approfondisce la conoscenza con personaggi di grande levatura umana e spirituale che contribuiscono al cambiamento della sua vita, allora particolarmente inquieta.
Agostino, originario di Tagaste nell’attuale Algeria, prima di approdare a Milano ha conosciuto Cartagine dove ha intrapreso la carriera di docente e successivamente Roma alla ricerca di condizioni di vita e d’insegnamento migliori.
Intanto a Milano si rende disponibile la cattedra di retorica, un incarico prestigioso che permette a chi lo ricopre di entrare in contatto con la corte imperiale. Il prefetto Quinto Aurelio Simmaco lo aiuta a ottenere il posto con l’intento anche di contrastare la fama del vescovo Ambrogio.
Si trasferisce a Milano nel 384 , per insegnare nelle Scuole Palatine (Piazza Mercanti) e qui incontra e stringe un rapporto d’amicizia con il sacerdote Simpliciano, che lo esorta alla conversione, mentre è ancora incerto sulla svolta che vorrebbe dare alla sua vita. Influenzato dalla lettura della biografia dell’abate Antonio, scritta da Atanasio, inizia un percorso che sfocia nell’abbraccio della fede. L’ascolto a Milano dei sermoni di Ambrogio lascia in Agostino una traccia profonda e proprio dal santo patrono della città riceve il sacramento del Battesimo nella notte del sabato santo del 387 d.C. nel battistero di San Giovanni alle Fonti presso la Basilica di Santa Tecla (le cui tracce si trovano sotto il Duomo), insieme ad alcuni amici e al figlio quindicenne Adeodato.
La Basilica di San Marco, in zona Brera, è una tappa importante dell’itinerario agostiniano in città perché rappresenta per tutto il tardo medioevo e sino all’età moderna la culla degli agostiniani a Milano. Non distante ecco la Basilica intitolata a San Simpliciano, vescovo successore di Ambrogio che ha un ruolo chiave nella conversione di Agostino.
La Basilica di S. Ambrogio, che custodisce le spoglie del santo protettore della città, è una tappa fondamentale per comprendere il rapporto di Agostino con il vescovo Ambrogio, del quale ammira il carisma, l’eloquenza e la capacità di parlare al popolo.

Poco distante, in via Lanzone, si trova una piccola chiesa dedicata proprio a Sant’Agostino, eretta per ricordarne il battesimo ricevuto per mano di Sant’Ambrogio.
Per concludere, le Colonne di San Lorenzo, uno dei più importanti reperti romani che Milano possieda, e la zona circostante sono estremamente evocative di uno spaccato del periodo storico in cui S. Agostino vive.

Nella stretta e tortuosa Via Lanzone, dalla discreta facciata che si confonde con le vicine abitazioni, la piccola chiesa di S. Agostino sorge nei pressi della Basilica e dell’ex Monastero di Sant’Ambrogio, oggi Università Cattolica. Da alcuni studiosi è ritenuto il battistero originario della Basilica trasformato, in seguito, in un luogo di devozione e culto di S. Agostino.
Una lapide in facciata ricorda il Battesimo di Agostino avvenuto, per mano di Sant’Ambrogio, nella notte del sabato santo del 387 d.C. Questo evento è il simbolo della conversione e della rinascita umana e spirituale di questa importante personalità dell’occidente cristiano.
L’edificio è di origine alto-medievale ma la facciata e gli interni, così come si presentano, sono il risultato di una ristrutturazione seicentesca. Accanto alla chiesa un arco mistilineo in pietra permette l’accesso al vicolo, in passato detto strettone di S. Agostino, quindi all’ingresso laterale della Basilica di S. Ambrogio.
All’interno, a navata unica con volta a crociera a sesto ribassato, è conservata una pala d’altare raffigurante una Madonna con bambino d’ambito leonardesco. Ai lati, due ovali, realizzati alla fine del ‘600, che ritraggono S. Agostino nelle vesti di Vescovo di Ippona e Dottore della Chiesa.


Ma se le iniziative del 2018 hanno avuto successo e sono state così numerose, lo si deve

indubbiamente alla realtà europea. Borghi d’Europa ha deciso così di legare la campagna d’informazione all’invito ai cittadini di partecipare al voto di maggio.
L’adesione alle iniziative di Stavoltavoto.eu ( in collaborazione con l’Ufficio del Parlamento Europeo a Milano), si salda così al progetto del 2018, per valorizzare e far conoscere il
nostro patrimonio culturale.

“Come europei ci troviamo di fronte a molte sfide, dall’immigrazione ai cambiamenti climatici, dalla disoccupazione giovanile alla protezione dei dati. Viviamo in un mondo sempre più globalizzato e competitivo. Allo stesso tempo il referendum sulla Brexit ha dimostrato che l'UE non è un progetto irrevocabile. Mentre molti di noi danno per scontata la democrazia, questa sembra essere sottoposta a crescenti minacce, sia nei principi che nella pratica.
Per questo stiamo creando una comunità di sostenitori che incoraggino una maggiore affluenza degli elettori alle elezioni europee. Il nostro obiettivo non è di raccomandare questo o quel candidato. Sosteniamo il voto in sé, cioè l'impegno nel processo democratico con cognizione di causa e in modo informato. Vogliamo rafforzare il valore dello scambio di idee e costruire una comunità di sostenitori in tutta Europa che si impegnino per il voto. Difendiamo il concetto di democrazia affinché tutti insieme abbiamo la possibilità di decidere in che Europa vogliamo
vivere.”
 
"Cosa fa per me l'Europa" https://what-europe-does-for-me.eu/

Campagna in collaborazione con l'Ufficio del Parlamento Europeo, Milano

- A sostegno della campagna istituzionale per le elezioni del 26 maggio del
Parlamento europeo

sabato 23 febbraio 2019

Il Polo Tecnologico di Tebano presentato a Borghi d’Europa, all’Agriturismo Massari



Il perito agrario Gianluigi Baccarini (amministratore unico di All Vineyard), ha raccontato la storia del Polo Tecnologico Tebano di Faenza, autentica eccellenza della Romagna,in occasione dell’incontro che la rete internazionale Borghi d’Europa ha proposto all’Agriturismo Massari di Conselice.
Il Polo Tecnologico Vitivinicolo di Tebano è situato in un territorio bellissimo, circondato dalle colline ricoperte di vigneti e oliveti alle porte di Faenza.
Nel corso della presentazione sono stati ricordati gli Enti che ne fanno parte,illustrando gli ambiti specifici di competenza: l’Università di Bologna, dipartimento agricoltura e enologia; Astra, l’Agenzia per la sperimentazione tecnologica e la ricerca agroalimentare; la Cooperativa CAV, laboratorio di analisi sulla genomica e centro di ricerca, sperimentazione e conservazione e moltiplicazione di materiale vivaistico; il Consorzio Vini di Romagna; il CRPV che promuove
e coordina le attività di ricerca e sperimentazione enologica e vitivinicola e Terre Naldi, che si occupa della manutenzione e gestione immobiliare e del territorio agricolo al servizio dei vari enti.
Particolarmente interessante la visita ai laboratori, dove ogni varietà e specie agricola viene scrupolosamente analizzato da tecnici esperti, che si occupano tra le altre incombenze anche di analisi microbiologiche e sensoriali, oltre che prove sperimentali sui nuovi fitofarmaci per conto del Ministero dell’Agricoltura, anche col supporto degli studenti dell’Università di Bologna che possono in tal modo acquisire ulteriori competenze pratiche sul campo, in particolare in cantina, oltre le basi teoriche degli studi.
Collegato a “Valori Italia”, l’Ente di Certificazione Vini Igt e “Valori Italia Lab”, il laboratorio Analisi Chimiche, con le sue attrezzature d’avanguardia e la competenza tecnica e scientifica dei suoi ricercatori, il Polo Tecnologico di Tebano si è conquistato negli anni una fama indiscussa diventando una vera e propria eccellenza in ambito vitivinicolo, vivaistico e non solo, conosciuta e utilizzata da molti agricoltori e vitivinicoltori non solo locali, ma anche a livello regionale e nazionale.
Gianluigi Baccarini é titolare e amministratore della societá AllVineyard.
Diplomato all’Istituto tecnico agrario Scarabelli di Imola, da oltre trent’anni svolge la propria attivitá nel settore agricolo e nella filiera agroalimentare.
La passione e l’esperienza negli ultimi dieci anni lo hanno portato a specializzarsi in particolare nel settore viticolo a 360 gradi. AllVineyard oggi é in grado di offrire prodotti, servizi e consulenze che vanno dall’impianto del vigneto alla gestione totale nelle varie fasi vegetative: dalla potatura alla raccolta. A ció si aggiunge l’attivitá di consulente iscritto all’albo dei periti agrari per quanto riguarda gestione di aziende agricole e perizie tecnico-economiche.
Per garantire risposte qualificate a tutte le problematiche della gestione aziendale e colturale, la societá si avvale di un team di collaboratori specializzati nei diversi settori di competenza.
Borghi d’Europa realizzerà una tappa del Percorso Internazionale Eurovinum,il Paesaggio della
Vite e del Vino presso il Polo Tecnologico di Tebano.
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