giovedì 30 aprile 2015

L'Aperitivo col Molino Quaglia al Mercato Metropolitano per Expo 2015 / 4 maggio





L'unità di informazione del progetto Comunicare per Esistere 2015 (promosso dalla Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e dall'Associazione l'Altratavola), interviene il 4 maggio alle ore 19,00 presso il Mercato Metropolitano di via Valenza 2 a Milano, per l'Aperitivo con Molino Quaglia. Si potrà godere di un aperitivo gourmet, preparato dallo chef stellato Marco Quaglia.

La storia del Molino Quaglia nasce nel 1913, in un piccolo molino a pietra mosso dalle acque dell'Adige. Due zattere di legno ancorate in un'ansa, dove l'allora quattordicenne Angelo Quaglia lavorava e viveva, in condizioni estreme, solo e con l'idea di tornare presto sulla terraferma. Poi nel 1947 il figlio Annito (oggi 84 anni e un vigore immutato) apre alla tecnologia per dare la massima sicurezza alimentare alla conoscenza dei grani tramandata dal padre. E dal 1998, accanto a lui, i figli Lucio, Chiara e Andrea scrivono ogni giorno nuovi capitoli di una storia che si sviluppa lungo strade nuove e coraggiose. Ma la forza di questa azienda familiare che cresce da oltre un secolo sono i suoi clienti, naturalmente selezionati dalle innovazioni continue che attraggono solo quelli più attenti alla qualità del prodotto ed alla salute di chi dovrà consumarlo.



Mercato Metropolitano: il meglio del Made in Italy alimentare arriva a Milano

L'essenza della vera cultura alimentare italiana e delle sue meraviglie alimentari arriva nel cuore di Milano. Parte da lì, a maggio, in uno spazio di 15mila mq ricavati da una brillante rivalutazione dell'ex deposito ferroviario e del suo parcheggio nel quartiere di Porta Genova, il Mercato Metropolitano: un grande progetto targato Unaproa e Qualitàlia, la società costituita da UNAPROA e dai suoi soci per valorizzare la filiera agroalimentare italiana come vero "made in Italy" del cibo, favorendo le relazioni con i diversi soggetti della filiera per un rapporto sempre più stretto tra produttore e consumatore. L'idea nasce dall'incontro tra Ambrogio De Ponti, presidente di Unaproa (che associa 128 organizzazioni di produttori ortofrutticoli) e Andrea Rasca, con il duplice scopo di fornire a Milano uno spazio dove i piccoli artigiani dell'agroalimentare e non, possano essere rappresentati durante l'Expo, e di creare un nuovo modello di acquisto sostenibile, un vero mercato, non un negozio di lusso, studiato ad hoc per offrire alla clientela esigente una filiera corta, prodotti freschi, bontà a prezzi, appunto, da mercato. Un'occasione perfetta per raccontare a tutto il mondo la vera ricchezza dell'Agroalimentare Italiano, mettendo in mostra l'intera filiera, e quella ortofrutticola in particolare, esaltando attraverso il marchio "5 Colori del Benessere" le caratteristiche salutistiche della filiera stessa.

Il piano prevede il coinvolgimento di produttori, artigiani e coltivatori nella prima catena di spazi di vendita, somministrazione e formazione, su base agricola, artigianale, a filiera corta. Una vetrina perfetta per raccontare a tutto il mondo l'eccellenza del made in Italy alimentare, mettendo in mostra l'intera filiera agroalimentare italiana ed ortofrutticola in particolare e favorendo l'accesso a nuovi mercati. L'occasione è ideale per diffondere ed esaltare i principi e i valori legati ai "5 Colori del Benessere", Marchio Collettivo di proprietà di UNAPROA che garantisce provenienza e tracciabilità di frutta e verdura che arrivano sulle nostre tavole.
Da maggio a settembre questo innovativo mercato agricolo sarà ai Navigli, trovando una concomitanza ideale con l'EXPO 2015 – che ha già concesso il suo patrocinio all'iniziativa –, dedicato al cibo e alla sostenibilità dell'agroalimentare. Questa vasta area ormai in disuso torna a nuova vita per ospitare un format del tutto innovativo di vendita al dettaglio, arricchito da un susseguirsi di eventi e corsi di cucina, di agricoltura urbana, di artigianato, di attività formative per bambini e ragazzi e manifestazioni gastronomiche, fiere, degustazioni e mercati tipici, oltre ad attività culturali e di intrattenimento, con cinema tutte le sere, mostre, spettacoli e concerti che si svolgeranno in un anfiteatro appositamente dedicato. Protagonisti di questi 15mila mq recuperati (il progetto ne prevede 1200 al coperto e 14mila all'aperto) sono i prodotti che rendono la nostra tradizione gastronomica la più apprezzata e conosciuta al mondo, selezionati secondo semplici ma rigidi criteri di bontà, qualità, artigianalità, naturalezza e filiera corta, venduti direttamente dai loro produttori: coltivatori, artigiani, piccole aziende orgogliosi di ciò che fanno.
Prodotti veri, persone vere, cibo vero, quello di tutti i giorni, coltivato, preparato ed offerto da persone che amano il loro lavoro, e per le quali la soddisfazione di fare bene il proprio mestiere è la gratificazione più grande che si possa avere, dei veri artigiani insomma.
Nello spazio interno è ospitato il mercato agricolo coperto, con l'area del fresco e della gastronomia, l'area scaffali e l'area somministrazione, dove i visitatori potranno gustare le deliziose tipicità proposte con un servizio rapido e a prezzo contenuto. All'esterno, invece, vi è la parte destinata al mercato all'aperto, con 100 piccoli negozi indipendenti di esposizione e vendita di consorzi Dop e Igp, produttori diretti e orti urbani.

venerdì 24 aprile 2015

'La campagna nutre la città' al Complesso Monumentale della Chiesa Rossa a Milano, il 3 maggio - A Laboratorio Europa visita al Mercato Contadino di Mogliano Veneto e al Santuario di Bonisiolo


La speciale unità d'informazione del progetto Comunicare per Esistere 2015 (promosso dalla Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto e dalla Associazione l'Altratavola),interviene
a La Campagna nutre la Città,presso il Complesso Monumentale Chiesa Rossa, Via San Domenico Savio 3 a Milano,il 3 Maggio 2015 dalle 9.10 in poi
ingresso libero
Il Mercato Contadino de “la campagna nutre la città” è un viaggio all’interno del lavoro agricolo e un’occasione per comprare prodotti bio, parlando direttamente con coloro che li coltivano e raccolgono.

Contemporaneamente nel Veneto, a Laboratorio Europa (lo speciale contenitore d'informazione che riprende i temi affrontati dalla rete dei borghi europei del gusto ad Expo 2015), si realizza una visita al Mercato Contadino di Mogliano Veneto e , per i Percorsi della Fede, al Santuario della Madonna delle Grazie a Bonisiolo.



Il complesso  monumentale Cascine Chiesa Rossa comprende attualmente cinque edifici: la Chiesa, la Canonica, il Portico, l’ex Stalla ora Biblioteca e l’ex Abitazione, oltre a un vasto parco pubblico. La Chiesa, costituita da una navata unica, con un’abside coperta da catino, è l’edificio più antico del complesso monumentale e si presenta come  all’epoca dell’ultimo progetto realizzato all’incirca nella seconda metà del XII secolo. L’edificio si trova al di sotto del piano stradale di m 3.00, situazione determinata dalla costruzione del Naviglio Pavese nel 1365 e soprattutto dal suo ampliamento nel 1783. A questo seguì la divisione della Chiesa in due piani e la formazione di un accesso porticato, che dalla via Chiesa Rossa immetteva nell’edificio dal fondo della parete di nord-ovest. Nel 1960 il Comune di Milano acquistò il complesso Cascine Chiesa Rossa e nel 1966 avviò importanti lavori di restauro, che comportarono l’eliminazione di tutti gli interventi ottocenteschi, la sigillatura degli affreschi ancora presenti e il ripristino di quello che doveva essere l’aspetto della Chiesa nel XII secolo. Il restauro però non venne completato, la chiesa e gli edifici a suo contorno, rimasero del tutto inutilizzati per oltre venti anni durante i quali non fu possibile  fermare il lento e incessante degrado.
L’ultimo intervento si è orientato verso il completamento dei lavori avviati nel 1966 e ha permesso l’insediamento di una piccola comunità religiosa e la riapertura al pubblico dell’importante monumento (testo a cura di Francesca Romana Galli).

La rete dei Borghi Europei del Gusto a Casa Abruzzo a Brera/2 maggio - A Laboratorio Europa. in Veneto, le tipicità dell'Abruzzo


La speciale unità d'informazione del progetto 'Comunicare per Esistere 2015' (promosso dall'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e dall'Associazione l'Altratavola),
interviene nel quadro delle iniziative di Expo 2015, alla inaugurazione di Casa Abruzzo, il giorno 2 maggio.
"Casa Abruzzo" è uno spazio di 1.500 metri quadrati disposti su due piani, in via dei Fiori Chiari, nel cuore di Brera.Uno spazio in cui in cui per sei mesi le aziende enoalimentari potranno esporre le ricchezze della regione.
All’Abruzzo sarà destinato anche uno spazio di 300 metri quadrati all’interno del Padiglione Italia, e gli sarà dedicata una “settimana di protagonismo” dal 3 al 9 luglio. L’attenzione si concentrerà particolarmente sul rapporto tra l’uomo e la natura, il paesaggio culturale abruzzese e il cibo.L’Abruzzo dirigerà inoltre due dei 14 progetti tematici affidati alle regioni: uno dedicato all’Appennino Parco d’Europa e l’altro alla qualità della vita.


A Laboratorio Europa (lo speciale contenitore d'informazione che la rete dei borghi europei del gusto tiene contemporaneamente in Veneto, riprendendo quotidianamente
i temi sviluppati dalla unità di informazione della rete ad Expo 2015 ), sono di scena i prodotti tipici dell'Abruzzo.

Brera è un quartiere di Milano dove fin dal XIX secolo era meta degli artisti che gravitavano attorno all’Accademia di Belle Arti. Fino al secondo dopoguerra era chiamata ai meneghini doc la Contrada de’ Tett per la presenza nella zona di meretrici e case chiuse.
Oggi Brera è un quartiere famoso per lo stile e per i negozi di antiquariato e il famoso mercatino di ogni terza domenica del mese in via Fiori Chiari.
Nel quartiere ha sede l'Accademia di belle arti di Brera, il Mercatino di Brera e la Pinacoteca di Brera.
L'Accademia di Belle Arti di Brera, conosciuta come Accademia di Brera, è un ateneo pubblico con sede in via Brera 28 a Milano. Secondo l'attuale offerta formativa (MIUR) l’Accademia di Brera è compresa nel comparto universitario, nel settore dell'Alta Formazione Artistica e Musicale e rilascia diplomi accademici di 1° livello (equipollenti alla laurea) e di 2° livello (equipollenti alla laurea magistrale).

Il mercatino di Brera è formato da una settantina di banchetti che vengono dislocati tra Via Fiori Chiari, Via Madonnina e Via Formentini. Il mercatino è davvero particolare e affascinante.

La Pinacoteca di Brera, situata nel famoso e caratteristico quartiere di Milano, ha sede al primo piano del Palazzo Brera del XVII sec e raccoglie in 38 sale capolavori di artisti italiani dal XIV al XIX secolo e di alcuni dei più grandi artisti stranieri. Tra gli artisti più famosi Piero della Francesca, Mantenga, Raffaello, Bramante, Caravaggio, Tintoretto, Bellini, Bronzino. Nel cortile d'ingresso si può vedere l’opera del Canova che rappresenta l’effige di Napoleone.


Il Sistema dei Navigli per Expo : i Percorsi di Leonardo /1° maggio - A Laboratorio Europa, in Veneto,i temi della navigazione sul fiume Piave




La speciale unità di informazione del progetto 'Comunicare per esistere 2015' (promosso dalla Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del gusto e dalla Associazione l'Altratavola),interviene il 1° maggio alla Darsena di Milano per l'installazione di un promo point
sul tema ' Il sistema dei Navigli per Expo : i Percorsi di Leonardo', a cura di Navigli Lombardi Scarl.
Sono 5 i Navigli lombardi: Bereguardo, Grande, Martesana, Paderno e Pavese. Si tratta dei più antichi canali artificiali d'Europa. Costruiti a partire dal XII secolo permettevano di collegare Milano con il Lago Maggiore (attraverso il fiume Ticino), con il lago di Como (attraverso il fiume Adda) e con la città di Pavia e il fiume Po. Erano importanti vie d'acqua per il trasporto e per l'irrigazione dei campi. Lungo questi canali si è sviluppato, nei secoli, un grande tesoro rappresentato da nobili residenze estive, mulini, castelli, abbazie, paesaggi rurali e naturali bellissimi.
Il Sistema Navigli non è stato progettato solo per il trasporto di merci e persone, ma anche per l'irrigazione. Ancora oggi gli agricoltori traggono l'acqua per le loro coltivazioni dalle bocche che furono oggetto di studio di Leonardo. Su questa quasi millenaria storia agricola si è sviluppata una cultura gastronomica, legata alla stagionalità e all’eccellenza delle produzioni locali.
Navigli Lombardi sta lavorando per ricostruire i Percorsi di Leonardo nel territorio del Sistema Navigli, per riscoprire il fascino della storia e dell’arte, ma anche delle opere dell’ingegno, che impregnano quel territorio e le zone circostanti nelle quali Leonardo visse e lavorò. Il tratto di percorso proposto nell’estate 2013 riguarda solo alcuni dei siti leonardeschi milanesi e un tratto del Naviglio Martesana, ma dal 2014 è disponibile il percorso completo, da compiersi anche con tratti di navigazione sui Navigli e su piste ciclabili.
La prima parte dei Percorsi di Leonardo è stata realizzata con la collaborazione di PADIGLIONE ITALIA Expo 2015, Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Regione Lombardia, Comune di Milano, Comune di Vaprio d’Adda e Parco Adda Nord con il suo Ecomuseo di Leonardo.

Contemporaneamente Laboratorio Europa (lo speciale contenitore d'informazione che si tiene nel Veneto e che  riprende  quotidianamente i temi affrontati dalla unità di informazione della rete dei Borghi Europei del Gusto ad Expo a Milano), propone  a Susegana la storia della navigazione del fiume Piave, in collaborazione con il Cenacolo Terre del Piave dell'Associazione l'Altratavola.


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La Conca dell’Incoronata : sede di iniziative nel corso di Expo 2015

La Conca dell’Incoronata, il nome della quale è dovuto alla vicina omonima chiesa del XIV secolo, è sita in fondo a Via San Marco all’interno dei bastioni dopo il cosiddetto “Tombun de San Marc”. Successivamente fu detta, insieme al ponte retrostante, anche “Conca delle Gabelle” perché in quel punto d’ingresso in Milano si esigeva il pagamento delle gabelle, cioè delle tasse indirette sugli scambi e consumi di merci e il trasporto delle persone. La Conca dell’Incoronata è riconosciuta come opera monumentale con vincolo n. 553 del 17 Luglio 1967 in quanto unico resto del Naviglio Martesana nel centro storico milanese, caratterizzato dalla sopravvivenza dell’ultimo ponte antico sul Naviglio, dell’ultima chiusa e dalla garitta, resti di originali attrezzature addette alla navigazione. La Conca dell’Incoronata oggi si presenta senz’acqua, con i portoni di legno fatiscenti (ancorchè restaurati nel 1996) ma identici a quelli disegnati da Leonardo da Vinci e oggi visibili nel Codice Atlantico (f. 240 r-c) conservato nella Biblioteca Ambrosiana di Milano, e con il ponte in ceppo d’Adda e la garitta in mattoni. Attualmente sono in corso i lavori di restauro diretti da Navigli Lombardi scarl che porteranno alla manutenzione delle porte vinciane della Chiusa e alla valorizzazione della Conca.

Navigli Lombardi : la mission
Navigli Lombardi è una società che persegue la promozione e la valorizzazione culturale e turistica del Sistema Navigli, cioè della rete degli storici Naviglio Grande, Naviglio Martesana, Naviglio di Paderno, Naviglio Pavese e Naviglio di Bereguardo, del territorio da essi lambito e della loro geo-comunità. I Soci fondatori sono Regione Lombardia, le Province, i Comuni e le Camere di Commercio di Milano e Pavia, il Consorzio di Bonifica Est Ticino-Villoresi. Ad essi si son aggiunti 40 dei 49 comuni rivieraschi.

Navigli Lombardi opera per:

- valorizzare il patrimonio culturale materiale ed immateriale;
- promuovere il turismo anche attraverso servizi di navigazione interna;
- realizzare eventi con il coinvolgimento delle comunità locali in partnership pubblico-private;
- avviare progetti di sviluppo territoriale attraverso partnership pubblico private;

- creare occasioni per il tempo libero, lo sport ed il benessere anche attivando finanziamenti da fondi, europei , statali e regionali.


venerdì 17 aprile 2015

Il Regno Unito ad Expo 2015




Il Concept
Con la sua partecipazione a Expo Milano 2015 il Regno Unito vuole accrescere la consapevolezza globale circa l’impatto che la produzione e il consumo di cibo hanno sulla vita delle persone, ovunque nel mondo. Le scelte e le politiche alimentari contribuiscono a determinare il benessere e la salute di ogni individuo, ma quelle fatte dai Paesi industrializzati possono avere conseguenze importanti sulla disponibilità di cibo anche nei Paesi in via di sviluppo.

Il Regno Unito mostra ai visitatori del suo padiglione le novità e le innovazioni raggiunte in ogni anello della catena alimentare, dal seme al piatto, dal campo alla tavola. Tecnologie agrarie, sicurezza alimentare, cibo e bevande, alimenti funzionali, logistica, apertura ai mercati globali, collaborazioni internazionali. L’obiettivo è quello di invogliare i visitatori a portare avanti il dibattito sui temi dell’educazione e della sicurezza alimentare nelle proprie scuole, università e comunità, impegnandosi verso scelte di consumo informate ed eque. Lo spazio britannico offre forme di intrattenimento semplici e stimolanti che, allo stesso tempo, mostrano a un pubblico internazionale il contributo del Regno Unito nell’affrontare le sfide globali legate al cibo e raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite.


Una visita alla pizzeria gastronomia Boccon Divino a Ponte Priula



Laboratorio Europa è un 'cenacolo' della comunicazione e della informazione territoriale, che si svolge nella Sinistra Piave trevigiana, in collaborazione e sotto il Patrocinio del Comune di Susegana.
Laboratorio Europa diviene il punto di incontro di esperienze di borghi e territori della rete dei Borghi Europei del Gusto, che stanno sviluppando il progetto 'Comunicare per Esistere 2015', in occasione dell'Expo.
Gli incontri sono ad invito, per giornalisti e comunicatori italiani e non, e conoscono la partecipazione di borghi e territori poco conosciuti, invitati a presentare le proprie eccellenze agro-alimentari, storiche culturali e ambientali.
Ma giornalisti e comunicatori sono anche impegnati in un lavoro di visite in incognito, per saggiare e testare la filiera agroalimentare del territorio.
Così, per ben due volte, è avvenuta la degustazione delle pizze di Boccon Divino, pizzeria e gastronomia che si trova nel piazzale della stazione di Ponte della Priula.
Christian è un giovane cuoco, che sa ben interpretare una nobile professione, con quel gusto
per la qualità, non facile da frequentare in tempi difficili come questi.
Perchè, parliamoci chiaro, due sono i problemi nel mondo della pizza : l'uso sempre più frequente di acqua minerale e l'uso di ingredienti e guarnizioni di dubbia qualità
Il primo problema si riconnette ai tempi di maturazione e lievitazione dell'impasto, oltre che alla sua lavorazione. Con Christian tutto ok. Nessun effetto 'collaterale'.
Il secondo problema è legato all'ignoranza e alla cretineria di certi gestori, che per risparmiare qualche centesimo, ti rifilano prodotti semplicemente indecorosi.
Anche in questo la pizzeria Boccon Divino si distingue per qualità e stagionalità dei prodotti.
Vi è poi la gastronomia, che propone piatti della tradizione veneta, secondo una filosofia di cucina casareccia, semplice, quotidiana. Christian si cimenta anche con piatti più elaborati e propone di accompagnare qualsiasi tipo di menù per banchetti, ricorrenze o qual'altra occasion si voglia.
La pizzeria gastronomia è stata inserita nel percorso del gusto del progetto Comunicare per Esistere 2015, che si svolge in collaborazione e sotto il Patrocinio del Comune di Susegana.

domenica 12 aprile 2015

San Marino ad Expo 2015

Un territorio piccolo ma in grado di sviluppare un “sistema Paese” a livello agricolo, economico, bancario e industriale. All’interno dei suoi confini, che si estendono su un’area di soli 61 chilometri quadrati, la Repubblica di San Marino è specializzata in prodotti agroalimentari di qualità riconducibili a sei filiere tracciabili e certificate dal Consorzio Terra di San Marino: il grano, il vino, il miele, l’olio, la carne, il latte e i suoi derivati.
Il tema della partecipazione del Paese a Expo Milano 2015, che avviene all’interno del Cluster Bio-Mediterraneo, fa riferimento dunque alla sua capacità di concentrare all’interno di un’area molto piccola l’alto standard qualitativo delle produzioni locali. Lo spazio espositivo di San Marino mostrerà i prodotti alimentari tradizionali “made in San Marino” realizzati all’interno del territorio con materie prime non sammarinesi e i prodotti dell’artigianato tipico tra cui la ceramica storicamente utilizzata come contenitore di cibi e bevande.
I visitatori che accedono al Padiglione di San Marino verranno accolti da un video-wall centrale e da grafiche a parete che offriranno informazioni sul Paese. Ma il cuore dell’allestimento è costituito da una tavola multimediale, dotata di dieci schermi touchscreen che consentiranno di approfondire la conoscenza dei prodotti: la tavola simboleggia la famiglia e la comunità domestica e racconta una storia fatta di affetti, cibo, vino, una comunità che cerca di affrontare nuove sfide ritrovandosi insieme attorno alle tradizioni e ai valori della tavola.
Si vuole così trasmettere un messaggio ben preciso. La sfida per il futuro passa anche dalla riscoperta dei cibi e dei valori sani tramandati nei secoli dal popolo sammarinese e dalle istituzioni che hanno permesso il piccolo grande miracolo di uno Stato che è sopravvissuto libero ed indipendente per 1700 anni. Concerti, mostre, show-cooking, food-tasting completeranno l’offerta rivolta al pubblico.



La Pasta La Molisana a Laboratorio Europa – L'intervento della rete dei borghi europei del gusto all'Expo per conoscere e valorizzare il Molise




La settimana dedicata al Molise durante l’Expo di Milano sarà quella dal 17 al 23 luglio. In quei giorni la regione avrà uno spazio espositivo particolare di 200 metri quadrati all’interno del Padiglione Italia, un allestimento a parte rispetto allo stand permanente (grande 40 metri quadrati, posizionato lungo il ‘Cardo Nord’, e che rimarrà aperto per tutta la durata - sei mesi - dell’Esposizione Universale). Il Molise punterà su due ‘percorsi’ in particolare dedicati al tartufo e al vino.

Il progetto di informazione 'Comunicare per Esistere 2015', promosso dalla Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e dall'Associazione L'Altratavola (fondata 22 anni orsono da un gruppo di comunicatori e giornalisti, sotto il Patrocinio della rivista L'Etichetta diretta da Luigi Veronelli), ha ospitato a Laboratorio Europa la Pasta La Molisana.

La Molisana è un'azienda che da oltre 100 anni opera nel settore della pasta di semola a livello
nazionale e internazionale ma è sempre rimasta profondamente legata alla regione di cui porta
il nome nel marchio. E' dal Molise che attinge le materie prime del suo prodotto: non solo l'acqua
pura ed incontaminata che sgorga dal promontorio del Matese, ma anche una parte del grano proviene da questo territorio vocato da secoli alla produzione cerealicola. Con l'intenzione di marcare il genius loci che trasmette senso di appartenenza ad una tradizione, rispetto delle regole produttive, competenza e passione, La Molisana ha inteso per l'anno 2014-2015 valorizzare la Regione Molise, nel suo piano strategico di comunicazione attraverso azioni di marketing territoriale molto forte.

Laboratorio Europa è un 'cenacolo' della comunicazione e della informazione territoriale, che si svolge nei mesi di aprile e maggio 2015, nella Sinistra Piave trevigiana, in collaborazione e sotto il Patrocinio del Comune di Susegana.
Laboratorio Europa diviene il punto di incontro di esperienze di borghi e territori della rete dei Borghi Europei del Gusto, che stanno sviluppando il progetto 'Comunicare per Esistere 2015', in occasione dell'Expo.Gli incontri sono ad invito, per giornalisti e comunicatori italiani e non, e conoscono la partecipazione di borghi e territori poco conosciuti, invitati a presentare le proprie eccellenze agro-alimentari, storiche culturali e ambientali.
L'obiettivo del progetto 'Comunicare per esistere' è quello di 'informare chi informa'.
Si tratta, quindi, di conferenze stampa, che si concluderanno con la degustazione di prodotti tipici delle località partner. La rassegna si sviluppa grazie ad un lavoro autentico di interviste in diretta. Lo staff di comunicazione è stato costituito da responsabili di 'reti', capaci di amplificare le informazioni ben oltre le singole testate giornalistiche.
Dieci regioni Italiane e dieci Paesi Europei raccontano L'Italia del gusto del buon e bello vivere di terre magari poco conosciute, ma semplicemente eccezionali!

L'intervento dei comunicatori e dei giornalisti di 'Comunicare per esistere 2015' verrà realizzato
in luglio, nello spazio della Regione Molise, al fine di raccogliere interviste e documentare così

la storia di una terra benedetta. 

Ursini ( Fossacesio, CH) : perchè grandi specialità ?



Freschezza della materia prima
E’ la prima regola, senza la quale tutto il resto serve a poco o ad essere al massimo come tutti gli altri. Materie prime fresche, non semilavorati e nemmeno prodotti in salamoia o surgelati, severamente selezionate e lavorate in giornata. E poi il rispetto della stagionalità  dei prodotti, dopotutto l’arte di conservare alimenti ha come obiettivo quello di permettere di gustare, in qualsiasi periodo dell’anno, tanti fragranti prodotti stagionali. Ed è assolutamente vietato per noi tradire questa regola naturale, anche se questo può portare all’esaurimento del prodotto in magazzino, ma val bene la pena di attendere nel caso ciò accadesse.

Senza compromessi e senza conservanti
Moderne ed innovative tecnologie, tecniche di lavorazione originali per questo settore, mutuati dal mondo della grande cucina italiana, lavorazione senza l’ausilio di conservanti e, per i pestati, senza l’applicazione di aceti, acidi citrici e similari sono approcci verso i conservati in olio che i nostri competitori non posseggono in forma nè di know-how e nè ritengono importante sviluppare.

Originalità  delle ricette
Si chiamano Manicaretti e Pestati le nostre Specialità  proprio perchè non sono classici Sott’olio e Creme. Tutt’altro. Innovative le ricette, non quelle della nonna a cui non crede più nessuno, ma prodotti che parlano un linguaggio nuovo, fresco, senza sotterfugi. Ricette pensate per i consumatori, calzanti a nuove esigenze dietetiche. Così, i più semplici doni della terra, con il conservante naturale per eccellenza, l’olio extra vergine di oliva, vengono armoniosamente combinati con fantasia e maestria culinaria per una proposta straordinariamente varia ed appetitosa.

Le ragioni di questa scelta
Offrire un prodotto altamente qualificato, caratterizzato, eccezionalmente manufatto.La certezza della freschezza degli ingredienti con acquisti diretti dei produttori di tutte le materie prime rende garanzia di serietà  ed affidabilità  (per noi la tracciabilità  è un argomento non più nuovo da diversi anni ormai, altri cominciano a parlarne adesso), la consapevolezza di non stressare queste materie prime con banali processi di trasformazione convenzionali all’industria conserviera, così come non ricorrere ad empiriche ‘ricette della nonna’ con uso smodato di aceto per garantirsi la conservazione senza preoccuparsi del gusto che ne scaturisce. Sono, queste sopra elencate, buonissime ragioni, condivise da tanti, ma davvero tanti, consumatori ormai illuminati da questo stile, che ci inducono a produrre queste fragranti ‘Grandi Specialità’.

Unici, eccellenze alimentari


Sette amici produttori interpreti delle più virtuose realtà della gastronomia italiana, uniscono i propri talenti, lavorando insieme per raggiungere obiettivi ambiziosi: eccellenza ed originalità nella qualità dei prodotti e dell’immagine.

Sette personalità forti si incontrano per scambiarsi idee e confrontarsi su nuovi progetti.

Sette località votate all’internazionalizzazione attraverso produzioni “speciali”: Prato, Forcoli (Pisa), Albinea (Reggio Emilia), Monte San Pietrangeli (Fermo), Fossacesia (Chieti), Pantelleria (Tp) e Firenze.

Sette colori uno per ogni realtà: Nero&Bianco per Ursini, Bianco per Mancini, Rosso per Il Borgo del Balsamico, Blu per il Biscottificio Mattei Deseo, Marrone per Savini, Pastello per la Nicchia, verde per La Via del Tè.

Una storia vera da scrivere per lasciare un segno nel panorama gastronomico del mediterraneo.





sabato 11 aprile 2015

I sughi Ursini a Laboratorio Europa

Mario Dal Pan, nume tutelare di CasadiPasta a Santa Giustina (Bl), ha suggerito ai comunicatori e giornalisti della rete dei borghi europei del gusto i sughi di Ursini.

A una delle maggiori tradizioni culinarie italiana, la pasta, gli chef Ursini non potevano che dedicare una linea di eccellenti specialità: gustosi sughi pronti frutto di ricette esclusive, profondamente diverse dai vari sughi alla boscaiola, alla bolognese o alle melanzane che sono massicciamente presenti sul mercato e risultano tra loro sempre uguali a se stessi con l’unica differenza data dall’etichetta. I sughi Ursini nascono concettualmente diversi: assecondare la voglia di bontà e le nuove esigenze degli amanti della pasta, sostenendo al tempo stesso piccoli coltivatori locali che lavorano in maniera sostenibile per esaltare e diffondere prodotti inconfondibilmente legati alla tradizione.

I sughi Ursini si dividono in quattro invitanti famiglie: sughi rossi semplici, sughi rossi speciali, sughi senza pomodoro, salse e pomodori, tra cui la singolare e semplicissima “Spaccatella”. Tutte queste specialità sono lavorate direttamente nella cucina Ursini e si basano su eccellenti materie prime coltivate, per la maggior parte in esclusiva per noi, dalle mani esperte dei coltivatori specializzati. La filosofia di qualità Ursini parte, infatti dall’importanza cruciale delle materie prime, segreto di bontà di ogni prodotto che va esaltato in fase di trasformazione con sapienza e attenzione.






La Pasta Filotea a Laboratorio Europa : la ricetta degli spaghettoni alla Gricia





La pasta alla Gricia altro non è che l’amatriciana senza pomodoro. Si pensa infatti che ne costituisca l’antenata (prima della scoperta dell’America e dell’importazione del pomodoro in Italia). La preparazione è semplice ed il risultato ottimo se si utilizza della buona guancia di maiale e dell’ottima pasta.
Spaghettoni Filotea alla gricia
Ingredienti per 4 persone:
Preparazione:
Metti a cuocere gli spaghettoni in abbondante acqua salata. Dopo circa 8-10 minuti, in una padella a parte, fai rosolare il guanciale a pezzetti con un po’ di olio. In una zuppiera sciogli il pecorino grattugiato con un po’ di acqua di cottura della pasta aggiungendo del pepe nero macinato al momento.
Scola gli spaghettoni al dente e trasferiscili nella zuppiera. Versa il guanciale e l’olio di cottura, mescola e servi.
Buon appetito!

La Pasta Filotea a Laboratorio Europa, grazie a Mario Dal Pan ( CasadiPasta- San Giustina, BL)

Il suggerimento di Mario Dal Pan, nume tutelare di CasadiPasta di Santa Giustina (Bl), ha portato i giornalisti e i comunicatori a degustare la pasta marchigiana Filotea .


La pasta all’uovo Filotea viene realizzata secondo l’antica ricetta Marchigiana, seguendo alla lettera lo stesso processo di lavorazione usato dalle nostre nonne.
Come nella realizzazione della pasta fatta in casa la domenica, vengono utilizzate solo le migliori uova e la migliore farina.
La paziente lavorazione artigianale è fondamentale per ottenere un prodotto unico nel suo genere, sia per le straordinarie caratteristiche di leggerezza e digeribilità che per l’elevata capacità di assorbire i sughi, proprietà che la rende capace di esaltare ogni tipo di preparazione.
Filotea, piccola realtà artigiana nel cuore delle Marche, nasce con la volontà di fare la pasta allo stesso modo di come la si faceva una volta.
Partendo dalla tradizione millenaria della pasta all’uovo, Filotea trova nella ricerca del gusto autentico la propria vocazione. Per questo il suo processo realizzativo è basato non solo sull’accurata lavorazione, ma anche sulla cura attenta di tutte le fasi di produzione della pasta, a partire dalla scelta della farina, della semola di grano duro e delle uova fresche.
La paziente lavorazione artigianale è fondamentale per ottenere un prodotto unico nel suo genere, sia per le straordinarie caratteristiche di leggerezza e digeribilità che per l’elevata capacità di assorbire i sughi, proprietà che la rende capace di esaltare ogni tipo di preparazione.




giovedì 9 aprile 2015

CONTEST "LA SEMPLICITÀ DI RITORNO": SPAGHETTO QUADRATO CON BRICIOLE DI PANE CROCCANTE E POMODORINI CONFIT BY IN CUCINA CON ROBERTA


Dal blog "In cucina con Roberta" oggi vi presentiamo per #Molisecalling la ricetta di Roberta D'Ancona. Lei ci racconta il perchè di questa scelta:



Questa ricetta nasce dalla volontà di reinterpretare un piatto tipico della cucina italiana, ovvero gli spaghetti aglio, olio e peperoncino.

Già di per se, questo piatto nella sua infinita semplicità, è una vera e propria esplosione di gusto, specie se si utilizzano ingredienti di qualità.

Ho voluto però reinterpretarlo, aggiungendo al piatto una nota croccante, data appunto dal pane, e una nota agrodolce, grazie ai pomodorini confit.

RICETTA

Spaghetto quadrato La Molisana con briciole di pane croccante e pomodorini confit

Tempo di preparazione: 13 minuti

Ingredienti per 4 persone:

350 gr di spaghetti

100 gr di pane raffermo

1 spicchio d’aglio

1 peperoncino fresco

timo fresco

Per i pomodorini confit:

una ventina di pomodori datterini

qualche cucchiaio di zucchero

sale

olio extravergine d’oliva q.b.

ricotta salata



Preparazione

1.      Mettete a bollire l’acqua della pasta. Intanto sbucciate l’aglio e affettate sottilmente metà del peperoncino. Scaldate una padella con qualche cucchiaio d’olio e soffriggete l’aglio e il peperoncino. Spegnete e tenete da parte

2.      Prendete del pane casereccio raffermo e passatelo al mixer fino a ridurlo in una polvere non troppo sottile. Versate il pane grattugiato in una padella con dell’olio extravergine d’oliva e lasciatelo colorire. Dovrà assumere una consistenza croccante, insaporitelo con un pizzico di sale e del timo fresco e lasciate da parte

3.      In un'altra padella, spargete qualche cucchiaio di zucchero e un pizzico di sale. Accendete la fiamma e fate caramellare. Adagiate sul fondo i pomodorini tagliati a metà e lasciateli cuocere solo due minuti per lato

4.      Scolate la pasta dall’acqua di cottura e versatela nella padella dove avete lasciato soffriggere l’aglio col peperoncino. Mantecatela e servitela con sopra una spolverata di briciole di pane, qualche pomodorino confit e per ultimo, una grattugiata di ricotta salata o altro formaggio a vostra scelta







La ricetta del manzo tonnato

INGREDIENTI

Alici sotto sale1Capperi3Carne di manzo (girello)150 gr.
Limoneq.b.Maionese60 gr.Olio extravergine di olivaq.b.Saleq.b.
Tonno sott'olio30 gr.

UTENSILI

Frullatore a immersione

Utilizzare la carne di manzo al posto della carne di vitello aggiunge sapore e personalità ad una delle ricette più classiche della cucina italiana, il vitello tonnato. La preparazione è davvero veloce, semplice e alla portata di tutti. Vediamo la preparazione del piatto nel dettaglio.

Preparazione
  1. Preparate la salsa che, una volta pronta, lascerete riposare qualche minuto in frigo: frullate insieme il tonno con i capperi e le alici, che avrete sciacquato per togliere il sale in eccesso, la maionese e condite con un pizzico di sale, olio e limone;
  2. Scottate la carne sulla piastra per 2 minuti per ogni lato in modo da rendere la superficie croccante e l'interno rosato;
  3. Impiattate quindi la carne disponendola su un piatto appena velato di salsa, coprite con la restante salsa, decorate con qualche cappero e servite, accompagnando con verdure di stagione.       

La ricetta delle Penne alla Sorrentina


da ELLE CUCINA

 
INGREDIENTI
400 gr di pasta, preferibilmente penne
600 gr di pomodori maturi;
200 gr di mozzarella di bufala
parmigiano grattugiato
olio evo
spicchi d’aglio
origano
basilico
sale
pepe
PREPARAZIONE
La ricetta della pasta alla sorrentina è tanto semplice, quanto buona. Iniziate cuocendo la penne al dente in acqua bollente leggermente salata. Nel frattempo lavate, pelate e tritate i pomodori per poi  farli cuocere in una padella contenente gli spicchi d’aglio tritati e imbionditi, sale, pepe, origano e basilico. Quindici sono i minuti necessari per la cottura dei pomodorini. Nell’attesa tagliate la mozzarella a fette.
Una volta cotte le penne versatele in una pirofila oliata e copritela con le fette di mozzarella, prima, e il sugo di pomodoro, subito dopo. Spolverata di parmigiano ed inserite la vostra pasta alla sorrentina in forno a 200 gradi. Dieci sono i minuti di cottura riportati dalla ricetta, ma, in realtà, occorre far filare completamente la mozzarella. Servite caldo e deliziate il vostro palato.


LA PASTA ED IL SUO AMANTE


Tagliatelle al ragù
La pasta è la regina della cucina italiana, sempre presente nei menù italici, ma sempre diversa perché condita con diversi ragù, con cui fa matrimonio d’amore. Ogni regione, anzi ogni città ha il suo ragù tradizionale; qui parleremo solo dei più conosciuti.
Ragù Bolognese
La città che fu madre della prima Università del mondo non poteva non fare le cose in maniera accademica e solenne, ed infatti la ricetta del classico Ragù Bolognese, decretata dall’Accademia Italiana della Cucina, è stata depositata con atto notarile il 17 ottobre 1982 presso la Camera di Commercio di Bologna.
Ingredienti per 4 persone: cartella di manzo gr.300; pancetta distesa gr.150; gr.50 di carota gialla; 50 gr. di costa di sedano, gr.50 di cipolla; salsa di pomodoro cucchiai 5 (oppure estratto triplo gr.20); mezzo bicchiere di vino bianco o rosso bicchieri 1/2; latte intero 1 bicchiere ; sale e pepe q.b.
Procedimento: Si scioglie nel tegame la pancetta tagliata a piccoli dadini e tritata con la mezzaluna si aggiungono le verdure ben tritate sempre con la mezzaluna e si lasciano appassire dolcemente; si aggiunge la carne macinata e la si lascia, rimescolando continuamente, sino a quando “sfrigola”; si mette ½ bicchiere di vino ed il pomodoro allungato con poco brodo e si lascia sobbollire per circa due ore, aggiungendo, volta a volta, il latte ed aggiustando di sale e pepe nero; facoltativa ma consigliabile, è l’aggiunta a cottura ultimata, della panna di cottura di un litro di latte intero.
Personalmente ritengo che la panna addolcisca troppo i sapori e che rappresenti una caratteristica degli anni ’80, in cui la cucina Bolognese fu letteralmente inondata dalla panna, comunque ciascun cuoco saprà come meglio interpretare la ricetta.
Il ragù alla Bolognese fa matrimonio d’amore con le Tagliatelle (dalle caratteristiche anch’esse rigorosamente codificate), e le avvolge come tenero amante, NON con gli Spaghetti alla Bolognese, che non esistono.
Ragù Abruzzese
Per 4 persone, si prepara con carne di vitello (100 gr.), manzo (100 gr) e castrato (50 gr.) a pezzettini, soffriggendo in olio (0,5 dl), 1 cipolla, ortica e carne, poi unendo pomodoro e cuocendo a fuoco basso; a 10 minuti da fine cottura, si aggiungono pecorino grattugiato e peperoncino piccante. Condisce vari tipi di pasta: lasagne, maccheroni ecc.
Ragù Napoletano

E’ la preparazione esaltata da Eduardo De Filippo e da Giuseppe Marotta. Serve per condire i maccheroni (ziti o mezzani spezzati), ma costituisce pure un secondo piatto ottimo, per tradizione anche freddo. La preparazione è un lunghissimo rito.
Per 6 persone, lar­dare un pezzo di 1,5 kg di maiale (coscia) o di manzo (sca­mone) con 100 gr di filettini di prosciutto e 50 g di listelli di pancetta salata, rotolati nel pepe e prezzemolo tritato, Legare la carne per tenerla in forma. Passare al tritacarne 50 gr. di lardo, 400 gr. dì cipolle, 2 spicchi d'aglio, 50 gr di pancetta; raccoglierne il sugo e metterlo con il passato e la carne in un tegame possibilmente di terracotta; unirvi 1 dl d'olio, 100 gr. di sugna, pepe; coprire e cuocere a fuoco bassissimo (il sugo deve appe­na fremere), voltando ogni tanto la carne. Quando le cipolle cominciano a prendere colo­re, scoprire e mescolare più spesso, aggiungen­do poco alla volta 2,5 dl di vino rosso secco e lasciandolo evaporare. Dopo circa 2 ore, le ci­polle sono ben rosolate e ogni liquido evapora­to; aumentare il fuoco e versare un paio di cuc­chiai di doppio concentrato di pomodoro, con­tinuando a rimestare finché il pomodoro non è diventato scurissimo, quasi nero; ripetere l'ope­razione finché si sono rosolati 400 g di pomo­doro concentrato sciolti in altrettanta ac­qua; salare solo alla fine. Ci vogliono altre 2 ore di cottura. Poi aggiungere un paio di mesto­li d'acqua, abbassare il fuoco, coprire e lasciar cuocere ancora per circa 2 ore, mettendo un po' d'acqua ogni tanto, se serve: il liquido deve appena muoversi. A questo punto la carne é tenera: toglierla e continuare a cuocere la salsa per 1 ora, finché non è scurissima, untuosa, lucida e densa. Verificare la salatura e, alla fine, rimettere la carne in casseruola, portando tutto a bollore. Lessare gli ziti, o i mezzani o anche i rigatoni, condirli con la salsa e riservare la carne per il secondo: ottimo contorno sono i broccoli strascinati.
Ragù Romagnolo
Procedere come indi­cato alla ricetta "ragù bolognese" , sostituendo vitello al maiale e fegatini di pollo a manzo e pancetta. Aggiungere prezzemolo tri­tato agli aromi, sostituire ½ bicchiere di Mar­sala al vino rosso e, dopo i pomodori, unire 1 dl, di besciamella con 1 pizzico di cannella, poi il brodo. La cottura da questo momento è di circa ¾ d'ora. A 10 min dalla fine, unire 50 g di prosciutto crudo tritato e rosolato nel burro.


Ragù Sardo
Si prepara con carne di man­zo a pezzetti, rosolata con lardo fuso (50 g) e aglio; si aggiungono pomodori, basilico e bro­do, si porta a cottura e si condiscono i macchero­ni aggiungendo pecorino. Quantità e tempi so­no analoghi a quelli della ricetta "ragù bologne­se" .

Gianluigi Pagano


A Laboratorio Europa il menù quotidiano del ristorante Gallo d'Oro e il prosecco di Biancavigna

Proseguono le visite gustose dei giornalisti e dei comunicatori dell'Associazione l'Altratavola, per Laboratorio Europa, la speciale iniziativa di informazione che si svolge sotto il Patrocinio del Comune di Susegana.
Il menù quotidiano del ristorante Gallo d'Oro offre sei possibilità di primi piatti e sei opportunità per i secondi. La scelta ha privilegiato delle ottime penne alla sorrentina e il manzo tonnè, di gustosa fattura.
Il prosecco dell'azienda BiancaVigna ha accompagnato il desinare.

I vigneti coltivati da Biancavigna sono tutti nella zona storica del Prosecco: tra Conegliano (città che ha tenuto a battesimo il metodo di spumantizzazione del Prosecco e città d'arte), Valdobbiadene (protagonista assoluta nella storia del prosecco) e Pieve di Soligo giusto a metà di questa meravigliosa zona candidata a patrimonio dell'Unesco.
La maggior parte dei vigneti di proprietà si trova sulle scoscese colline di San Gallo a Soligo, San Pietro di Feletto e Conegliano e danno vita ai Millesimati DOCG.
Altri vigneti pur trovandosi nei Comuni storici si trovano alle pendici delle ripide colline e rientrano quindi nella zona DOC. I DOC sono dunque a pochissimi metri dalle colline ricamate dei vigneti DOCG ed è per questo che sono molto intensi nei profumi e profondi in struttura e mineralità.



lunedì 6 aprile 2015

La ribolla della Cantina Di Lenardo (Ontagnano-Ud) a Laboratorio Europa

La visita gustosa al ristobar Principe di Susegana, per Laboratorio Europa, ha portato a convivio
i vini della Cantina Di Lenardo di Gonars (UD), proposti da Alessandro e Manrico.

Cantina Di Lenardo nasce in vigneti situati nel comune di Ontagnano, nel cuore del Friuli.
Il vino degustato al ristobar Principe è  prodotto esclusivamente con uve Ribolla Gialla, raccolte unicamente a mano. La fermentazione avviene in vasche di acciaio inox a temperatura controllata. Successivamente il mosto rimane a contatto con le fecce per un lungo periodo, prima di essere imbottigliato.
La ribolla è caratterizzata da un colore giallo oro chiaro.
Al naso si apre con freschi profumi di pompelmo, arricchiti da piacevoli note speziate di pepe bianco.
Al palato risulta fresca, succosa e con un avvolgente aroma fruttato.

La famiglia di Lenardo coltiva vigneti – ad Ontagnano, piccolo centro poco distante da Palmanova – fin dal 1878. La proprietà é di 150 ettari, 45 dei quali coltivati a vigneto. La cantina é ricca di suggestioni in quanto Massimo di Lenardo ha saputo unire, con molto buon gusto, l’antico dell’architettura rurale al moderno delle attrezzazture di cantina. Dalla tradizione storica all’attualità: passaggio che si concretizza con la vendemmia 1987 quando venne presa la decisione di pigiare unicamente le uve di propria produzione e che si accompagnò a nuovi vigneti con varietà altamente selezionate e densità portate sino a più di 6.000 viti per ettaro, in modo da diminuire la quantità di uva prodotta da ogni singola pianta ed aumentare la qualità. A partire dalla vendemmia ’98 la direzione enologica é stata assunta in prima persona da Massimo di Lenardo che in breve porta le 600.000 bottiglie prodotte l’anno in oltre venti paesi del mondo.

Un salto al ristobar Principe a Susegana per Laboratorio Europa

Proseguono le visite gustose dei giornalisti e dei comunicatori della rete dei borghi europei del gusto, in occasione delle iniziative di informazione di Laboratorio Europa, che si svolgono sotto il Patrocinio del Comune di Susegana.
Complice la partecipazione della rivista  Il Gusto Italiano Magazine, è stato possibile conoscere, più approfonditamente, il ristobar, elegante e sobrio, originale nell'atmosfera e attento ai dettagli. Tutto ruota attorno alla cucina dai sapori tradizionali con alla sera la possibilità di gustare dei panini mozzafiato accompagnati da un’ottima selezione di birre e vini.

IL BAR

Il Bar Principe è un bar che si trasforma in un perfetto pub o cocktail bar per il dopocena.
Nasce dalla volontà di creare un diversivo originale e autentico dal locale stereotipo del territorio dove poter ritrovare professionalità ed esclusività con la consapevolezza di vivere un'atmosfera piacevole e familiare.
Dalla colazione ricercata con prodotti di prima qualità al caffè pregiato e raffinato, il Bar Principe si distingue per non cadere nello scontato.
Fedele alla sua natura di cocktail bar senza mai accettare facili compromessi, come l’imperativo del buffet happy hour, il Bar Principe ha sempre scelto di puntare sulla qualità del bere, su distillati di pregio e su vini bianchi e rossi senza trascurare il senso di appartenenza locale.
Chi ama divertirsi e "tirar tardi" con gli amici non resterà deluso ma per chi ama un'atmosfera più tranquilla, il ristobar Principe offre la possibilità di sfruttare la grande terrazza esterna.

IL RISTORANTINO

Il Principe è anche  un "ristorantino" . L'offerta comprende tre "luoghi" che possono essere vissuti insieme e che rispettano le tradizioni e i sapori del territorio: il ristorante, la vineria e il pub.
I sapori di una cucina di alta tradizionalità incrociano la varietà dei panini preparati con passione e scrupolosità utilizzando materie prime genuine ma soprattutto appartenenti alla tradizione veneta.
I profumi di una vineria-birreria che raccoglie molte tipologie di vini e birre pregiate, uniti alla professionalità di un servizio che diffonde passione e amore per la tipicità, fanno del Ristobar Principe un'ottima soluzione per passare delle piacevoli ore in compagnia di amici o conoscenti.  

PUB&PANINOTECA

Tra panini, piadine, ciabatte, club sandwich, bruschette, toast, fritti e dolcetti si ha l'imbarazzo della scelta. Svariate tipologie di panini e tramezzini giganti pieni di strati quasi da non stare in bocca, offrono la possibilità di soddisfare qualsiasi esigenza.
Uno spuntino creato con ingredienti di qualita' dal gusto leggero, classica caratteristica dell'arte culinaria Italiana.
Questi sono gli ingredienti dell'offerta del Pub Principe a Susegana che vengono accompagnati da una vasta selezione di vini bianchi e rossi senza trascurare il fulcro dell'offerta: la birra.

Sarà per lo stile familiare con il quale si viene accolti da Alessandro e Manrico..
Sarà per le stuzzicanti specialità gastronomiche italiane...
Sarà per la vasta terrazza esterna....

Una cosa è certa: un valido motivo per trattenersi al Pub Principe si trova sempre!

Caldo, intimo e accogliente. Come l'abbraccio di un amico sincero. E' così che i titolari hanno voluto il loro pub, costruito interamente per soddisfare le varie esigenze della loro clientela.

Un ambiente raffinato dove è sempre piacevole rilassarsi coccolati nei morbidi divanetti, oppure, seduti comodamente agli ampi tavoli della sala interna. Originali lampade che esaltano gli schermi adatti per vivere le partite della propria squadra del cuore, fanno di questo locale un'ottima location per trascorre il proprio tempo libero.

Ristobar